La nuova versione DLSS 5 di NVIDIA è al centro di un dibattito intenso sui social. È stata presentata a marzo 2026 durante la GDC (Game Developers Conference), uno degli eventi più importanti per l’industria videoludica. Qui l’azienda americana ha mostrato un sistema basato su neural rendering, cioè un’IA che non si limita più ad aumentare gli FPS o migliorare la risoluzione, ma arriva a ricostruire e reinterpretare l’immagine in tempo reale, cambiando luci, materiali e persino volti. Il risultato è un realismo impressionante.
Il dibattito, però, si concentra soprattutto su una presa di posizione negativa nei confronti di questa nuova tecnologia. Sul web ci sono tantissimi video e articoli che sottolineano come i volti dei protagonisti siano stati modificati. Molti, ad esempio, evidenziano il fatto che i volti di Grace Ashcroft e Leon Kennedy in Resident Evil Requiem (guarda i gameplay qui!) risultino molto diversi dagli originali e sembrino generati dall’intelligenza artificiale. Questi commenti e questi punti di vista sono naturalmente importanti: è vero che la tecnologia non è ancora perfetta. Ma proviamo a fare un ragionamento più razionale e meno drammatico.
Boh, io — come ho già detto pubblicamente — trovo poco giusto lamentarsi di una tecnologia come questa. Gioco e ho giocato a tantissimi videogiochi, tanto da aver creato anche un canale YouTube sull’argomento. Mi piacciono sia i titoli retro con grafica pixelata sia quelli con grafica AAA. Ricordo che quando ero bambino e giocavo con la PlayStation 1, i momenti più belli erano quelli delle cosiddette cutscene, perché lì la grafica era incredibile. Insieme a tanti amici, il sogno era vedere un videogioco davvero fotorealistico. Un altro mio grande desiderio è vivere un’esperienza di gioco sempre più immersiva, oltre i limiti attuali.
Ragioniamo su questa nuova tecnologia IA
Dopo questa premessa, faccio fatica a capire le critiche continue che vengono mosse. È vero, non è perfetta: ci sono tanti “se” e tanti “ma”. Ma è pur sempre una tecnologia agli inizi e, come tutte le innovazioni, le prime versioni sono sempre le meno performanti. Questa è solo la base. Mi aspetterei più contenuti che dicano chiaramente: “Questa è la base per il futuro”. In alcuni video viene accennato, ma fin da subito si è creato un clima di forte lamentela, quasi come se fosse stato tolto qualcosa di fondamentale. Questo, sinceramente, lo trovo sbagliato.
Da content creator, però, penso anche che questo approccio sia in parte voluto: le polemiche generano interazione, commenti e discussioni. È normale – anche se non lo accetto e io non lo faccio per i miei contenuti. Ma resta il fatto che siamo davanti a una prima versione, ed è naturale che ci siano imperfezioni. Aspettiamo qualche anno: la grafica dei videogiochi potrebbe diventare davvero fotorealistica e, grazie a tecnologie come questa, sarà possibile realizzare remastered in modo più semplice e soprattutto più fedeli agli originali.
Io penso che la nuova versione DLSS 5 di NVIDIA rappresenti un vero punto di svolta per il gaming.



